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Il comune di Acireale

Informazioni generali ed etimologia

Acireale è un comune in provincia di Catania e conta circa 52.900 abitanti.
La città dista 16 km da Catania e si estende su di un ripiano lavico per circa 40 km sulle pendici sud-est del vulcano Etna.
Il ripiano lavico si affaccia a strapiombo sul mar Ionio, su quella che viene chiamata 'riviera dei limoni'.

L'economia si basa principalmente sull'agricoltura e l'allevamento: dalla terra si ottengono cereali, frutta, agrumi ed ortaggi mentre gli animali più allevati sono bovini ed ovini.
Ogni anno a luglio si svolge la Fiera del Bestiame.
Anche l'artigianato è particolarmente fiorente, soprattutto per quanto riguarda la produzione di oggettistica in ferro battuto ed in pietra lavica.
Acireale è una città ricca di tradizioni culturali, e ciò è testimoniato dalla presenza, fin dal 1671 della della Biblioteca Zelantea: essa raccoglie oltre 200.000 opere tra cui alcuni volumi rari ed ospita l'Archivio Comunale.

L'origine del suo nome secondo la maggior parte degli storci deriva dal nome del bellissimo pastore Aci, figlio di due divinità della natura, Fauno e Simetide. Egli si era innamorato della ninfa Galatea ma Polifemo, anch'egli innamorato della bella ninfa, lo schiacciò con un masso.
Dal suo sangue si originò una sorgente che poi generò il fiume Akis, che si fa attualmente corrispondere con la sorgente chiamata dagli abitanti 'U sangu di Jaci', cioè il sangue di Aci, che sgorga nelle vicinanze della frazione di Santa Maria la Scala.
Da lì il nome del luogo che poi venne trasformato in Jachium sotto il dominio bizantino, poi Al Yag con gli arabi e Aci d'Aquila con gli spagnoli.
Distrutta durante il terremoto nel 1169, venne ricostruita col nome di Aquilia Nova.
A partire dal XIV secolo il nucleo, che prima era ubicato nei pressi del castello dell'attuale Acicastello,  si spostò nell'area attuale e venne successivamente chiamata Aquilia Vetere.
Il termine Reale pare sia stato aggiunto a seguito del privilegio che Filippo IV concesse alla città, cioè quella di rimanere sotto il demanio, nel 1642.

La città è raggiungibile col treno o in auto dall'autostrada A18, uscita Acireale, oppure dalla SS 114 Messina/Catania.